Semplificazione normativa rifiuti: il punto ad oggi

29 settembre 2010 in Comunicati,Newsletter | Comments (0)

Con la presente desideriamo porre a conoscenza della risposta del 22 settembre scorso all’interrogazione parlamentare presentata dall’Onorevole Alessandri in data 22 luglio 2010 in merito al “conto lavoro”.

In essa è dato leggere, tra l’altro, quanto segue:

[...] in linea teorica, può ritenersi configurabile un rapporto contrattuale tra enti e imprese che abbia ad oggetto la cessione in conto lavorazione delle proprie cartucce esauste per il loro successivo riempimento, purché tale contratto preveda anche la restituzione all’ente cedente di un pari numero di cartucce toner rigenerate.
Alle predette condizioni, da verificare anche alla luce delle indicazioni della nuova Direttiva sui rifiuti 2008/98/CE, si potrebbe anche analizzare nel dettaglio se l’operazione di ricarica possa avvenire al di fuori della normativa sui rifiuti, ove l’ente cedente non intenda disfarsi delle proprie cartucce toner esauste, ma miri unicamente a sottoporle ad un processo di ricarica per poterle nuovamente utilizzare.
Si sottolinea che, in tale ipotesi, le cartucce esauste avviate in conto lavorazione potrebbero essere solo quelle utilizzate nell’ambito delle attività dell’ente cedente e non potranno in alcun caso provenire da un’attività di raccolta presso terzi.
La questione esposta si connota dunque come «eccezione» e non come regola generale, in quanto andrebbero specificate e disciplinate in modo puntuale le singole fasi di tale «ciclo produttivo».
[...] si ritiene la questione interessante tale da richiedere opportuni approfondimenti affinché si possa tracciare un percorso, ove necessario anche normativo, alla luce delle indicazioni della nuova Direttiva sui rifiuti 2008/98/CE, per individuare una specifica casistica.

Che la risposta all’interrogazione non tragga in inganno nessuno, essa infatti conferma quanto già sapevamo: il conto lavoro è ancora oggi un’eccezione e, per quanto ipotizzabile in linea teorica, non gode di alcun supporto giuridico, non è legge. Chi opera in regime di conto lavoro continua ad essere soggetto potenziale di sanzioni amministrative e penali.

L’aspetto positivo e incoraggiante di tale risposta si evidenzia nell’apertura dichiarata dalla Commissione a tracciare un percorso, ove necessario anche normativo, per individuare una specifica casistica
Il direttivo di Assoritech è pertanto al momento impegnato a fornire agli interroganti e alla Commissione ogni ragguaglio necessario proprio al fine di individuare e normare la casistica riconducibile al conto lavoro, con l’intento di trasformare in regola certa ciò che a tutt’oggi viene considerato un’eccezione.
L’impegno è notevole anche alla luce del clima di incertezza politica in cui si trova il nostro Paese.

L’aiuto minimo ma fondamentale che ti chiediamo a supporto di tale impegno è quello di associarti, se ancora non lo hai fatto, e di promuovere l’associazione in modo tale che Assoritech possa contare su un numero sempre più ampio di iscritti.
Maggiore sarà il numero di associati e più alta sarà la nostra credibilità di fronte alle istituzioni e la possibilità di intervento a favore della rigenerazione nell’ambito del recepimento della nuova direttiva UE 98/2008 in materia di rifiuti.

Grazie

N.B.: di seguito i link delle due interrogazioni parlamentari e relative risposte.

Prima interrogazione del 30 marzo 2010 presentata dagli Onorevoli Alessandri e Guidi
http://www.camera.it/417?idSeduta=302&resoconto=bt58

Risposta del 10 giugno 2010
http://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/201006/0610/pdf/10.pdf
nota: la risposta è a pag.111 del documento (pag. 17 del PDF)

Seconda interrogazione del 22 luglio 2010, a firma dell’Onorevole Alessandri (con successiva apposizione di firma anche dell’On. Dussin)
http://www.camera.it/417?idSeduta=357&resoconto=bt58&param=n5-03281#n5-03281

Risposta del 22 settembre 2010
http://www.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/201009/0922/pdf/08.pdf&back_to=http%3A//www.camera.it/210%3FslAnnoMese%3D201009%26slGiorno%3D22
nota: la risposta è a pag. 91 del documento (pag. 8 del PDF)

La Segreteria Assoritech

Davide Siepe 3486067385


Report incontro del 15 settembre 2010

21 settembre 2010 in Comunicati,Newsletter,Riunione | Comments (0)

Come annunciato in data 8 settembre u.s., il 15 settembre 2010 si è tenuto a Milano un incontro aperto, organizzato da Assoritech, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 35 aziende della filiera e del giurista ambientale, Dott. Andrea Quaranta (http://www.naturagiuridica.com/presentazione-chi-sono.php).
Tale incontro si inserisce nel percorso intrapreso da Assoritech finalizzato a promuovere interventi legislativi ad hoc per il settore della rigenerazione cartucce per stampanti nell’ambito del recepimento della direttiva UE 98/2008 (http://www.assoritech.it/wp-content/uploads/2010/09/DirCE2008981.pdf) in materia di rifiuti, volendo quindi cogliere la disponibilità manifestata dalle Istituzioni nei confronti del nostro settore

Due gli obiettivi dell’incontro:

•    Tramite un dialogo diretto, “guardandoci in faccia” ascoltare e raccogliere le preoccupazioni e le istanze degli operatori che l’Associazione si propone di rappresentare al fine di ottenere indicazioni sulle strade da seguire nella prosecuzione dell’importante dialogo aperto con le Istituzioni.
•    Ottenere da un giurista competente nella nostra materia le prime indicazioni di fattibilità, da un punto di vista meramente giuridico, di quanto richiesto dagli stessi operatori. Questo principalmente alla luce del sollecito, da parte delle Istituzioni nei confronti di Assoritech, a presentare una richiesta di audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati nell’ambito del recepimento della direttiva UE 98/2008

Tentando un breve riassunto della mattinata, è apparso evidente, per quanto espresso da chi ha voluto prendere la parola, come l’attuale normativa in materia di rifiuti costituisca uno dei principali ostacoli allo sviluppo e, in certi casi, alla sopravvivenza della propria azienda.

E’ risultato chiaro come per buona parte dei presenti l’attuale interpretazione secondo cui una cartuccia esausta sia, per sua natura stessa, immediatamente un rifiuto quasi alla stregua degli olii esausti e senza tenere conto delle intenzioni del produttore (volersene disfare o meno), manifesti una conoscenza non approfondita da parte degli organi istituzionali che finora hanno legiferato in materia di rifiuti, sulle effettive caratteristiche di quella cartuccia.
Alla luce di quanto sopra, è apparso evidente come il “conto lavoro”, all’atto pratico (quindi non giuridico), non rappresenti altro che un’applicazione coerente della nozione stessa di rifiuto (è rifiuto cio di cui il possessore intenda o abbia l’obbligo di disfarsi).

Ulteriori preoccupazioni emerse hanno a che vedere con una disomogeneità interpretativa in seno ai vari enti locali della stessa nozione di rifiuto oltre ai differenti iter che deve seguire un aspirante rigeneratore per ottenere le necessarie autorizzazioni ad operare, a seconda della regione o provincia in cui egli si trovi. Elemento comune sono invece i lunghi tempi di attesa.

Altro elemento di criticità ha a che vedere con l’impossibilità, stante le attuali disposizioni normative, a procedere con una efficace microraccolta degli esausti che coinvolga il consumatore privato e che vada incontro anche alle esigenze di quelle piccole realtà imprenditoriali con una scarsa produzione di rifiuto. Conseguenza di ciò è la privazione per i rigeneratori di una fonte di aprovvigionamento di vuoti nonché l’aumento di rifiuti smaltiti in discarica ma che potrebbero essere facilmente avviati al trattamento finalizzato al riutilizzo.

In merito alle indicazioni del Dott. Andrea Quaranta sulle tematiche esposte, riportiamo in particolare l’opinione da egli espressa secondo cui la strada del “conto lavoro” sia difficilmente percorribile perchè le ragioni che lo sostengono, legate ad un’interpretazione della nozione di rifiuto, sarebbero troppo deboli sotto un’ottica meramente giuridica e quindi difficili da sostenere. Da ciò deriva il suggerimento di seguire una via più lunga ma forse più certa, volta a “smussare” a nostro favore alcuni aspetti normativi.

Va comunque sottolineato come i segnali ricevuti dai nostri interlocutori istituzionali mostrino invece apertura proprio verso il conto lavoro come anche dimostrato dall’interrogazione parlamentare del 22 luglio scorso, a firma dell’Onorevoli Dussin e Alessandri, di cui potete prendere visione a questo link: http://www.camera.it/417?idSeduta=357&resoconto=bt58&param=n5-03281#n5-03281

Attualmente il direttivo di Assoritech è impegnato a valutare, anche con il supporto di ulteriori consulenze, le implicazioni e gli scenari che si potranno prospettare in relazione alla scelta sulle strade da percorrere. Vale la pena precisare che, qualora si intraprendesse la via del conto lavoro, esso dovrà intendersi come il primo passo di un percorso ben più ampio che Assoritech intende comunque seguire, con l’obiettivo di ottenere interventi normativi idonei a favorire lo sviluppo della rigenerazione in Italia, sulla base delle indicazioni raccolte nel corso dell’incontro.
Quanto sopra passa necessariamente per un riconoscimento ufficiale del nostro settore da parte delle Istituzioni.

A tal proposito ricordiamo quanto sia fondamentale aumentare fin da ora il numero di soci invitandoti pertanto ad associarti e a promuovere l’iscrizione ad Assoritech.

La Segreteria Assoritech

Davide Siepe 3486067385


Comunicato Assoritech – Riunione interrogazione parlamentare

8 settembre 2010 in Assoritech,Comunicati,Eventi,Iniziative Assoritech,Interrogazione parlamentare,Newsletter,Rifiuti,Riunione | Comments (0)

Caro/a Collega,

a seguito dell’interrogazione parlamentare http://www.camera.it/417?idSeduta=302&resoconto=bt58 presentata il 30 marzo u.s. sulle principali problematiche del nostro settore e a fronte dell’apertura successivamente mostrata dalle Istituzioni nei confronti del mondo dei rigeneratori Ci aspetta un autunno caldo e probabilmente decisivo.

L’ultima mail che abbiamo ricevuto fa riferimento ad una richiesta di audizione in commissione per discutere la direttiva 98/2008, questo significa che il nuovo decreto ambiente non è ancora stato varato e probabilmente si arriverà al termine del recepimento degli stati membri che è il 31/12/2010. Abbiamo quindi poco tempo per decidere quali linee seguire e cosa vogliamo per il bene del nostro settore.

Qui troverete la direttiva [Visualizza la Direttiva 98/2008/ce]; non lasciatevi prendere dalle interpretazioni, la direttiva così com’è qualifica le cartucce come rifiuto ma esistono due strade da poter perseguire a fronte di quanto sopra.

Per questa ragione il 15 settembre p.v. alle 9.30 a Milano si terrà un primo incontro conoscitivo con il giurista ambientale Dott. Andrea Quaranta (http://www.naturagiuridica.com/presentazione-chi-sono.php ) presso la sala Dover HOTEL ARIZONA MILANO in Via Bressanone, 4 uscita V.le Certosa (http://www.hotelarizonamilan.com/cms/ ) con parcheggio interno.
Scopo di tale incontro è conseguire supporto professionale nel proseguimento del dialogo instaurato con le Istituzioni e, come primo passo fondamentale, nella presentazione di una richiesta di audizione, presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva rifiuti, Dir. 2008/98/CE

L’incontro è aperto a tutti gli operatori della filiera e la partecipazione sarà fondamentale al fine di definire insieme le istanze da presentare alla Commissione Ambiente.
Ti preghiamo di far pervenire la tua adesione a segreteria@assoritech.it entro il 13/9.

Tutte le informazioni relative all’incontro e all’interrogazione parlamentare, alla successiva risposta e alla direttiva comunitaria potrete trovarle sul sito.

Distinti saluti

Il direttivo Assoritech

Davide Siepe 3486067385


Direttiva 98/2008/ce

in Attualità,Direttiva,pubblica amministrazione,Rifiuti | Comments (0)

Con la presente desideriamo mettervi a conoscenza della Direttiva 98/2008/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive.

Visualizza la Direttiva 98/2008/ce


Interrogazione Parlamentare

7 settembre 2010 in Attualità,Eventi,Iniziative Assoritech,pubblica amministrazione | Comments (0)

Buon giorno

a questo indirizzo trovate il testo dell’interrogazione parlamentare:

http://nuovo.camera.it/417?idSeduta=302&resoconto=bt58&param=bt58

di seguito, cliccando sulle immagini, trovate la risposta:

Risposta all'interrogazione Parlamentare - Pagina 1
Risposta all'interrogazione Parlamentare - Pagina 2


WorkShop 2010 – Il serivizio del TG3 Rai

in Eventi,Fiere,Iniziative Assoritech,Interrogazione parlamentare | Comments (0)


Terza edizione del WorkShop sulla rigenerazione

11 giugno 2010 in Assoritech,Attualità,Eventi,evento,Fiere,il rigeneratore italiano,rigenerazione,Workshop | Comments (0)

Anche quest’anno, grazie all’impegno de Il Rigeneratore Italiano, ci incontremo per discutere, confrontarci e condividere. Un appuntamento importante, alla sua terza edizione, ormai diventanto punto di riferimento per il mercato della rigenerazione in Italia.

Qui trovate la presentazione ed modulo di adesione dell’evento.

Che altro dire…. vi aspettiamo numerosi :-)


SECONDO WORKSHOP ITALIANO SULLA RIGENERAZIONE

19 marzo 2009 in Senza categoria | Comments (0)

Napoli – 29 e 30 Maggio 2009

Il Rigeneratore Italiano, con il patrocinio di Assoritech, organizza il SECONDO WORKSHOP ITALIANO SULLA RIGENERAZIONE.
Un’occasione unica per i professionisti del settore di incontrarsi faccia a faccia con i loro fornitori per discutere le novità e partecipare a seminari tecnici.

Chiediamo gentilmente di inviare il modulo di preregistrazione se interessati alla partecipazione.

Nel caso in cui foste invece interessati nel ricevere informazioni per esporre, non esitate a contattarci!!

Ringraziamo per la collaborazione e auguriamo a tutti voi un buon lavoro.

Clicca qui per visualizzare il programma.

Per informazioni
Tel : +390116811263
Fax : +390116892383
info@sevenedizioni.com


LA REGIONE APPROVA LA PROPOSTA DI LEGGE SUGLI ” ACQUISTI VERDI”

2 dicembre 2008 in Attualità,pubblica amministrazione | Comments (0)

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L’Assemblea di Palazzo Cesaroni ha approvato, con 18 voti favorevoli e 10 contrari la proposta di legge di Oliviero Dottorini(Verdi- Civici). Tutti gli interventi.

Umbria – 02/12/2008 13:50

LA REGIONE APPROVA LA  PROPOSTA DI LEGGE SUGLI " ACQUISTI VERDI"

L’Assemblea di Palazzo Cesaroni ha approvato, con 18 voti favorevoli e 10 no da parte dei appresentanti dell’opposizione di centrodestra, la proposta di legge sugli “acquisti verdi” della Pubblica amministrazione, presentata dal consigliere Oliviero Dottorini e mirata ad “adottare la politica comunitaria del “Green public procurement” (acquisti verdi della pubblica amministrazione) come sistema di orientamento dei consumi pubblici verso beni e servizi ambientalmente preferibili, che comportino un vantaggio economico per l’amministrazione pubblica, tenendo conto dei costi sostenuti lungo l’intero ciclo di utilizzo del prodotto o del servizio”.

La discussione del documento, avviata nella scorsa seduta del Consiglio, era partita con l’illustrazione del consigliere OLIVIERO DOTTORINI (Verdi e civici): “Le motivazioni che ispirano la proposta di legge sono sia di carattere generale che legate a considerazioni specifiche. In primo luogo, derivano dalla presa d’atto che la società in cui viviamo dipende sempre di più dai flussi di materia ed energia che alimentano il processo economico e, attraverso questo, il tenore di vita degli abitanti della Terra. È quindi necessario ridurre la nostra impronta ecologica, rivedendo i modi di produzione e di consumo, coinvolgendo i soggetti che rappresentano il motore di questo indispensabile processo di riconversione ecologica: le imprese, l’economia civile, i consumatori, il mondo della ricerca, la scuola, i
cittadini e le istituzioni. Il secondo ordine di motivazioni riguarda proprio il ruolo delle istituzioni che, quando agiscono come consumatori acquistando beni o servizi, hanno il compito di ‘dare il buon esempio’ orientando in senso ecologico tutte le proprie attività,
considerando che una parte sempre più rilevante degli impatti ambientali può essere ridotta orientando la qualità ambientale dei prodotti (e dei servizi) consumati.Questa legge punta a collocare l’Umbria tra le Regioni più avanzate, insieme alla Puglia, creando le condizioni perché possa dare il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di sostenibilità ambientale”.

ALFREDO SANTI (FI – Pdl), relatore di minoranza, aveva annunciato il voto contrario del suo gruppo: “si tratta di un tema di grande importanza che deve coinvolgere, oltre ai cittadini, tutti coloro che operano all’interno delle istituzioni. È senz’altro condivisibile il
principio secondo cui il buon esempio deve venire dalle istituzioni, però questo provvedimento sembra un contributo di immagine più che una vera soluzione. Dobbiamo discutere il nuovo Piano rifiuti mentre invece non abbiamo ancora applicato quello vecchio: gli obiettivi della raccolta differenziata sono ancora molto lontani e i previsti camini di
incenerimento non sono stati attivati. Sarebbe dunque più importante e opportuno discutere di questioni più urgenti e importanti, come appunto il Piano rifiuti. Inoltre gli investimenti richiesti dalla legge, in un momento di crisi economica come questo, non sarebbero sostenibili e renderebbero la legge inapplicabile”.

Per ARMANDO FRONDUTI (Fi – Pdl) le misure previste dalla proposta di legge “sono già contenute nel Patto per lo sviluppo” e che “i 20 mila euro previsti servirebbero solo a finanziare una campagna di sensibilizzazione. Questa legge non contiene una proposta concreta e applicabile e quindi appare inutile”.

Mentre per LAMBERTO BOTTINI (Assessore all’ambiente) “gli obiettivi della riduzione dei rifiuti e dello sviluppo sostenibile possono essere raggiunti attraverso una serie di piccoli ma importanti interventi, uno dei quali è quello di cui stiamo discutendo. Non sempre sono necessari stanziamenti ingenti: in questo caso si tratta di indirizzare gli acquisti di beni e servizi verso prodotti e servizi verdi e ambientalmente sostenibili, senza la necessità di particolari finanziamenti”.

Contrario alla nuova legge si è detto ALDO TRACCHEGIANI (La Destra), secondo cui “si è voluto speculare su una certa situazione in un momento in cui c’è una grave crisi. Investire in acquisti ecologici in questo momento è solo un sistema per buttare soldi pubblici. Si tratta
di una procedura di facciata che non risolve i problemi, quando invece si dovrebbe ragionare di raccolta differenziata e Piano rifiuti”.

ACUISTI VERDI NELLA P.A., LA SCHEDA:

La proposta di legge mira a ridurre: l’impatto ambientale di prodotti e servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche; il consumo di risorse naturali non rinnovabili; la produzione di rifiuti, incentivazione e utilizzo di materiali recuperati o riciclati post-consumo; i rischi ambientali, mediante la progressiva limitazione, sostituzione o eliminazione dell’acquisto di prodotti tossici, pericolosi o di difficile smaltimento o comunque a significativo impatto ambientale. Verrà invece agevolata la diffusione di tecnologie e tecniche eco-compatibili, di sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti e la promozione a livello regionale e locale di attività d’informazione e
sensibilizzazione alla problematica degli acquisti ecologici, di modelli di consumo più responsabili nei confronti dell’ambiente da parte dei soggetti pubblici, delle imprese e dei cittadini. La Regione, le Province, i Comuni con popolazione residente non inferiore a 5 mila
abitanti, le società a capitale prevalentemente pubblico da essi partecipati, i concessionari di pubblici servizi, nonché agli altri enti, istituti e aziende dipendenti o soggette alla vigilanza degli stessi, che operano nel territorio regionale saranno vincolati all’approvazione di un Piano d’azione di durata triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l’introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d’acquisto di beni e servizi.
Considerazioni ambientali saranno inserite tra i criteri di aggiudicazione degli appalti e le Amministrazioni aggiudicatrici potranno richiedere, tra i requisiti necessari a comprovare la capacità tecnica dei concorrenti, le specifiche esperienze dell’impresa concorrente in campo ambientale e l’indicazione delle misure di gestione ambientale che l’operatore applicherà durante la realizzazione dell’appalto.


Eco Mediterranea 2008

26 novembre 2008 in Attualità,Eventi,Fiere,Iniziative Assoritech | Comments (0)

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Dal 2 al 5 dicembre 2008 si terrà a Palermo Eco Mediterranea 2008, fiera del settore ambientale alla quale parteciperanno esperti del settore del recupero e dell’ecologia.

Presso lo stand THINK ® ci sarà anche un area dedicata all’associazione di categoria Asso.Ri.Tech.

Giorno 3 dicembre alle ore 10.30, David Messina terrà in fiera un Workshop con il seguente titolo:

RIGENERAZIONE INDUSTRIALE DI CARTUCCE: TUTELA AMBIENTALE E RISPARMIO ECONOMICO PER LE IMPRESE E LE P.A.

L’ingresso è gratuito.

L’invito è aperto a tutti coloro i quali vogliono saperne di più in merito ai vantaggi ambientali ed economici derivanti dalla rigenerazione delle cartucce esaurite.